Secondo la leggenda, la cittadina sarebbe stata fondata dal figlio di Enea, tale Ascanio, oppure dal figlio di Ercole ed Araxe, Tusco.
Nella realtà, il territorio fu abitato fin dal Paleolitico, come testimoniano i numerosi reperti rinvenuti, secondo le ricostruzioni esistevano grandi insediamenti già nell’età del rame e del bronzo antico.
Una grande crescita degli insediamenti avvenne in epoca etrusca, quando venne fondato un grande villaggio, a partire dall’VIII secolo a.C l’acropoli sorgeva sul Colle San Pietro, la posizione strategica della cittadina la fece diventare uno dei principali centri, ed una delle più importanti città della Lucumonia di Tarquinia.
Nel corso dei secoli la città venne inglobata tra i possedimenti dell’Impero Romano, in questo periodo Tuscania visse un lungo periodo di positività, crebbero i commerci e fiorirono le attività, divenne municipium nell’88 a.C., con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente la cittadina subì le incursioni dei barbari, divenne poi un dominio degli Eruli, dei Goti e dei Longobardi, nel 569 la città venne conquistata dalle truppe di Carlo Magno e quindi ceduta allo Stato della Chiesa.
Divenuta libero comune nel 1100 la città riuscì ad ottenere il controllo sulle vicine città, quali Canino, Cellere, Montalto di Castro etc…
A seguito delle lotte tra Guelfi e Ghibellini, le sorti della città andarono peggiorando, fino a che, fu posta sotto il controllo di Viterbo, elevata, nel 1192 a Sede Vescovile.